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di facebook, architetti, inganni e armadi pieni Marzo 27, 2008

Archiviato in: ilSessoDebole, ismi, milano, roma — oltreMi @ 5:55 pm
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forse ve l’ho mandato l’invito per facebook, che è una comunità virtuale in cui ritrovi gli amici e in cui alla fine passi sempre a giocare a quei giochini tipo ‘gioco delle coppie’, in cui guardi una figurina e dici ‘mipiaci/nonmipiaci’ come al mercato.

In questa compravendita vengo sempre contattata da tizi oscuri (uno di cui è l’altosardo di cui avete sentito parlare). tizi che pubblicano sempre delle foto in cui sono dei fighi ma che poi in realtà non corrispondono all’originale. sarà la luce, sarà il b/n, sarà photoshop, chi lo sà? il risultato è sempre una media delusione, un grosso impatto emotivo (perchè cmq di solito queste persone sono sempre interessanti) e un grosso sforzo per far coincidere l’immagine reale con quella virtuale.

con l’altosardo lo sforzo più o meno è stato fatto. nel frattempo il sito maledetto mi ha proposto nell’ordine:

1. GiornalistaPartenopeoTrapiantatoAFirenze (che però non ho conosciuto)

2. FidanzatoMillantatoreDiAmicaMilanese (figo reale che però ho dovuto smascherare per non passare per donna di facili costumi)

3. PendolareDellaTrattaRomaTiburtinaLaRustica (che mi invita sempre per un caffè alle 7.47, ma io declino)

4. ArchitettoSpilungoneRomanaccioBamboccione (e arriviamo al punto)

Il suddetto si presentava con un’ottima carta d’identità, e anche con una foto discreta. E mi ha invitato per un aperitivo ieri sera. Ed è stato molto piacevole (nonostante la pelata che non si vedeva in foto, la panza che non era prevista -ma che io non disprezzo- e il tipico abbigliamento da architetto – il classico pantalone di velluto con la camicia a scacchi).

Però… che vi devo dire… non sono convinta. Non sono convinta di lui, non sono convinta del precedente, e non sono convinta di quelli venuti prima, e da quello con la fede al dito non sono più convinta di nessuno.

E sono talmente abituata ai miei spazi di solitudine che penso di non saperli più dividere con nessuno; abituata al mio armadio pieno di gonnelline da non vedere più posto vuoto; abituata a usare due piazze del letto da non credere più possibile fare spazio a qualcuno, dividere quotidianamente con qualcuno. Che brutta malattia. E come si guarisce?

 

One Response to “di facebook, architetti, inganni e armadi pieni”

  1. moonlight Says:

    La mia domanda è invece: ma come ci si ammala???Dovremmo fare uno scambio di sindromi, io ti dò quella del mondo a 2 tu del mondo a 1!Comunque brava che vai a questi incontri, io avrei paura!E infine, ma che sono tutte ste opzioni di Facebook…non le conosco!!!!!!!


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