ParliamoD

Gli argomenti giusti al momento giusto

Lavavetri (ovvero: gli unici rimasti ai semafori) Agosto 30, 2007

Archiviato in: hardjob, ioEsisto, roma — Jo @ 1:29 pm

Un normale incrocio, oggi.

Tutti gli altri erano deserti, dopo l’ordinanza di Domenici a Firenze. Ma ecco invece qualcuno avvicinarsi.

“Io povero. Io lava tuo vetro. Io Romania. Ti prego”.

Uff. Aziono il tergicristallo infastidita. Un altro giornalista che fa il suo réportage. 

 

le mondine Giugno 20, 2007

Archiviato in: hardjob, milano — oltreMi @ 10:04 am

la figurina delle mondine. quelle dello scatolotto di detersivo AVA come lava, quelle di cui facevano la collezione anche le nonne… ne avete una vaga idea? Bhe sono sicura che c’era anche quella delle mondine. e se ieri suonavata alla porta di casa mia ecco che ad aprirvi venivano loro. cioè noi, io e il mio coinqui a piedi nudi, sudaticci, lui con i pantaloni ripiegati, io con la gonnella e i capelli tirati su a raccogliere ettolitri d’acqua.

è successo che la mitica lavatrice del 1970 (bella per carità, bell’oblò, bella linea da piano marshall), dopo vari tentativi di fuga, questa volta ci ha abbandonato veramente, e nel modo più spettacolare possibile: trasudando dal cestello bucato tutta l’acqua del lavaggio, e quindi allagando tutti i 60 metriquadri della casa, escluso il parquet, che avendo quel simpatico gradino si è salvato dall’alluvione…

e adesso si apre la discussione sulla spesa: noi? il padrone di casa? si palesa intanto lo spettro di lunghe serate alla lavanderia a gettoni in attesa di un principe azzurro. nel frattempo olio di gomito e AVA come lava, questa volta senza figurine.

 

fermatemi Giugno 1, 2007

Archiviato in: apatia, hardjob, milano — oltreMi @ 10:47 am

sto scrivendo troppo? sto scrivendo troppo, ma non ho niente da fare, e in chat non c’è nessuno e in ufficio non c’è nessuno. naufrago per il web leggendo articoli di giornale, blog, pezzi di libri, cercando offerte di lavoro a roma e ascoltando gruppetti su myspace.

cheppalle! oltretutto si prospetta un weekend piovoso e solitario, causa diaspora amici e coinquilino. oltretutto piove da stanotte, piove come se fosse il 1ottobre invece che il 1giugno. oltretutto milano con la pioggia fa schifo, e l’unica cosa da fare è vagabondare con la speranza di trovare qualcosa da vedere. film mostra installazione teatro. ma non è stagione! questa è la stagione del sole e delle infradito e io oggi ho l’ombrello e ancora il maglione di lana.

e so già come finirà: shopping inutile e pulciaro, esilio tra pentolefornelli e esperimenti culinari.

 

Il primo giorno Maggio 26, 2007

Archiviato in: daiBanchi, hardjob, roma — Jo @ 7:45 am

Oggi primo giorno di malattia della mia carriera. Ho un normale raffreddore con febbretta, e tosse e mal di gola da qualche giorno, eppure la preside, quando c’ho parlato al telefono, mi ha detto di stare attenta alla polmonite. “?!?”. Lì per lì mi sono messa a ridere, perché c’è effettivamente una collega con la broncopolmonite, e ho detto qualcosa tipo: “Sì, una ne basta”. Invece lei era seria e mi ha detto di riguardarmi perché ci sono anche degli insegnanti della scuola media con la polmonite!

Poi, durante la telefonata, mamma ha iniziato a battere alla porta sbraitando perché voleva entrare a prendere la radio, e mi è sovvenuto, come direbbe Manzoni*, il racconto della mia amica Marta: chiama un tipo a casa loro, lei è al telefono con lui, casino di sottofondo. Il tipo chiede a Marta se si può un po’ “abbassare la televisione”, perché non sente bene, e Marta: “Certo!”. Poi si gira verso la famiglia: “VOLETE STARE UN PO’ ZITTI?!?”

*Nel Cinque maggio Manzoni scrive: “E dei dì che furono l’assalse il sovvenir”, ovverosia il ricordo, evidente francesismo da “souvenir”. A chi gli criticò la scelta, rispose: “Non mi è sovvenuto niente di meglio” (dopo questo racconto la mia alunna S. (sì, quella del Liverpool), tosta e polemica, ha commentato sonoramente: “Ha fatto bene!”)